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Il mio rapporto con la Donna

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Pubblicato in origine 24 mar 2016 Apparirà schizofrenico come tutto il resto, ma io amo follemente la Donna e odio ferocemente la Donna, e in questo modo sto in Equilibrio. Più o meno. La amo follemente perché - suppongo - sono maschio, e nella femmina trovo qualcosa che profuma di complemento e quindi completamento, perché la femminilità, l'essenza ultima ed inafferrabile dell'essere femmina, brilla di un mistero magnetico ed irraggiungibile. Al tempo stesso la odio perché la Donna è strutturata in modo che per mezzo di lei, della sua irrazionalità, del suo innato ottimismo e della sua innata amorevolezza, il delirio del mondo e dell'umanità continua imperterrito a ripercuotersi nel Tempo con tutte le sue odiose assurdità, e non ci sono ragioni che la convincano a smettere di prestarsi a questo gioco insensato. A sfregio di tutte le teologie, dichiaro che la Femmina è molto più vicina all'essenza di Dio di quanto qualunque maschio possa ma...

Il Lato Oscuro della Femmina

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Pubblicato in origine 23 nov 2016 Ognuno ha i lati oscuri che si merita. Il maschio ha la tendenza a risolvere in brutalità i conflitti e gli appetiti, la tendenza alle perversioni che culmina nell'affascinante figura del serial-killer , e altre meno eclatanti sfumature. Nel design del maschio umano si vede che c'è stata della fretta, il classico lavoro quick and dirty : tendenzialmente ha forza fisica e un cervello equipaggiato con processori adatti alla caccia, per cui migliore percezione dello spazio, delle velocità e delle traiettorie; scarsa inclinazione alla chiacchiera no-stop; tendenza all'immobilità durante il giorno. Ma la sua origine come maschio è la funzione di fornire mezzo DNA fresco alla femmina per incubare nuove generazioni ad elevata variabilità genetica; in non poche specie il maschio è più piccolo della femmina e non sopravvive all'accoppiamento. Spruzz for life . Da che mondo è mondo la vita è fatta di riproduzione, ma n...

La fallacia delle dualità astratte

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Pubblicato in origine 27 mar 2018 Sappiamo che il mondo sembra fatto di coppie di opposti, come uomo/donna e bene/male, ma non tutte queste coppie sono uguali: alcune hanno un riscontro concreto - come uomo/donna, luce/buio, etc. - mentre altre sono puramente astratte - come bene/male, giusto/sbagliato, etc. Le coppie astratte esistono solo nella nostra dimensione mentale, di pensiero e di linguaggio, pende quindi su di loro un pregiudizio di fondo: della nostra mente e delle sue astrazioni possiamo davvero fidarci fino in fondo? Come spiegavo già in un post sull'etica , la nostra essenza di organismi animali calati in uno spazio-tempo - che mirano alla propria sopravvivenza - origina molte se non tutte queste coppie. La realtà del dolore - fisico o emotivo che sia - e della morte, è una conseguenza della nostra natura, è parte delle coppie piacere/dolore e vita/morte, e da questa realtà ineliminabile discendono le coppie giusto/sbagliato, bene/male, utile/in...

Paura della Materia Oscura?

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Pubblicato in origine 24 set 2016 ...e in tutto il discorso dell'Omega, per non infierire, non ho menzionato la Materia Oscura ! Materia ed Energia Oscure , per l'esattezza, ma noi parleremo solo di Materia intendendo tutt'e due. Gli scienziati la cercano ma penso proprio che non la troveranno mai, non spiego qui la mia ragione (ha a che fare con il discorso sui paradossi nell'Ipersfera ) ma non è una cosa così banale: qualcuno potrebbe pensare che la Materia Oscura serva solo a coprire il fatto che i conti non tornano neanche un po', confrontando le teorie con l'osservazione dell'Universo, e di certo questo ha avuto una parte. Però ho visto delle foto scattate dal telescopio Hubble che mostrano effetti di lente gravitazionale attorno a spazi vuoti, e questo è comunque un indizio - sempre che le foto non siano create al computer. Esempio di effetto di Lente Gravitazionale: la galassia al centro devia la luce di quelle retrostanti, ...

Dal Big Bang all'Omega

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Pubblicato in origine 22 set 2016 Parliamo di Big Bang , facciamo finta di prenderlo sul serio e stiamo ai presunti fatti. Abbiamo un Nulla di partenza, che non è uno Spazio vuoto , è proprio un Nulla, dove niente è mai esistito anche se [mai] implica una dimensione Tempo , che ancora non esiste. Quindi è il Nulla più Nulla che si possa pensare. Anzi, non si può pensarlo. Forse si può dormirlo. Ad un certo non-momento (perché il Tempo non esiste ancora) Spazio, Tempo ed Energia cominciano ad esistere. Non chiedere perché , non puoi: la causalità esiste da dopo questo momento, quindi non puoi chiedere perché . Fai conto che sia un miracolo, però non usare quella parola con gli scienziati, se no si arrabbiano. Un'immensa Energia sprizza fuori dal Nulla e comincia ad espandersi insieme a Spazio e Tempo, e da qui in avanti puoi chiedere perché , anzi devi , perché è tutto [causa-effetto] fino a te, che 13,7 miliardi di anni dopo stai leggendo questo post. Quind...

Perché non credo ai credenti

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Pubblicato in origine 5 dic 2018 Intanto credere è diverso da sapere . Se dico credo che ci sia una birra in frigo sto dicendo che non so se c'è, ma credo  che ci sia. Se credo o credo tantissimo non fa alcuna differenza, continuo a non saperlo finché non apro il frigo e guardo. Quando guardo e scopro che di birre ce ne sono 15, so che ci sono 15 birre, e credo di essere un alcolista. Credo di esserlo, non lo so , ma so che di certo ci sono 15 birre (anzi 14, ora). Quindi, che uno creda poco o tanto, non fa alcuna differenza. Se vogliamo proprio essere pignoli, non ha senso precisare la quantità della credenza: credere significa non essere sicuri , cioè non sapere - per questo si parla di fede , che significa fiducia - quindi in sostanza un credente è uno che non sa, ma si fida . È uno stato, una condizione, non un piatto di maccheroni, per cui non c'è il credere tanto o poco: o sei in quella condizione, o non ci sei. Non puoi esserci tantissimo...