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Visualizzazione dei post con l'etichetta Deliri d'Occidente

Vedere l'essenziale

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Pubblicato in origine 8 ottobre 2019 Recentemente diverse persone mi hanno detto di essere rimaste molto colpite dalla mia affermazione che la missione fondamentale nella vita è sopravvivere: mangiare (e non essere mangiati) ; è l'obiettivo fondamentale di cui tutti gli altri sono solo emanazione (a questo si aggiunge, al secondo posto, la riproduzione , come per tutti gli organismi). Credevo di averlo detto e ripetuto così a lungo da essere ormai acquisito. Ho scoperto di no. Ma la cosa più stupefacente è che ci sia qualcuno che può stupirsene e accoglierla come una rivelazione che da sola vale il prezzo del biglietto. Quindi mi sono chiesto come sia possibile che si possa non vederne l'ovvietà, senza dimenticare che a me per primo questa profonda comprensione cosmica è arrivata come un pugno allo stomaco  dopo i 40 anni. Se, quindi, nonostante le nostre umane capacità di pensiero, vedere l'ovvio con la sua essenzialità ci è così difficile, che cos'è ch...

I cinque sciocchi

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Pubblicato in origine 4 giugno 2019 »  Tradotto da un podcast di Martin Butler   « Siamo tutti sciocchi di un tipo o di un altro, e distinguo 5 tipi fondamentali: Lo sciocco-sciocco , che crede nella vita, e si fa guidare solo da quella. Questa è la maggior parte delle persone: non si interrogano granché sulla vita, non vogliono andare in quelle acque scure e profonde, preferiscono saltare tra le varie fasi sulla superficie: il prossimo lavoro, il prossimo partner, la prossima vacanza, la prossima auto nuova, e così via. Queste sono le cose che li tengono in moto, non si interrogano e fanno ciò che la società e la vita gli chiedono. Poi ci sono gli sciocchi emozionale , intellettuale e corporeo , che si sono interrogati, non credono nella vita ma hanno creduto che, con la loro più spiccata propensione (emozionale, intellettuale o fisica), potessero costruire una specie di sovrastruttura sopra la vita. Infine c'è lo sciocco che non crede nella vita e non cr...

Il Bene, il Male e l'Omega Point

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Pubblicato in origine 24 gen 2015 Bene e Male non sono in relazione con il conflitto tra il Giusto e lo Sbagliato , ma con il conflitto tra il Giusto ed il Voglio. Più precisamente possiamo esprimerlo con " È giusto "/" Io voglio ". " È giusto " fa riferimento ad un ordine più grande di me, è qualcosa che sta là indipendentemente dai soggetti in gioco, è qualcosa di assoluto, universale, ecologico, olistico; si può riassumere in Equilibrio con l'Altro , dove Altro è l'insieme di tutto ciò che non è me . " Io voglio " fa riferimento a me e ai miei desideri, è l'assolutezza della soggettività, è qualcosa che pone me al centro dell'Universo in relazione a qualcosa che deve essere perché io lo desidero . Ciò che io voglio può essere sbagliato, ma ciò che è Giusto può essere qualcosa che io non voglio; d'altra parte io posso volere qualcosa che è Giusto, e ciò che è Sbagliato può essere qualcosa che io no...

La strategia del Ragno

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Pubblicato in origine 24 giu 2016 Alcune sere fa parlavo con ragazzi dell'età che potrebbero avere i miei figli se ne avessi fatti e, vedendo la loro indecisione su che fare nella vita in questo momento storico, gli ho detto quello che avrei detto ai miei figli. Questa storia ricorda un po' Batman begins , in cui la forma del Vendicatore viene decisa sulla base della sua più profonda paura: il Pipistrello . Nella mia versione della vita la fobia storica è stata quella degli aracnidi : fin da bambino il Ragno mi faceva accapponare la pelle anche se era solo una fotografia sulla pagina di un libro. È curioso quindi che abbia trovato proprio nell'identificazione col Ragno la strategia vincente per la vita. Questo è uno degli infiniti esempi di quel criterio di cui parlo per cui la Luce sta nelle viscere dei tuoi demoni , la Via è nella direzione opposta rispetto a quella in cui fuggi. Nel dubbio, inverti . Il punto non è tanto la forma dell'ani...

I momenti più belli della mia vita

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Pubblicato in origine 19 ott 2018 Il momento più bello della mia vita è questo, mentre scrivo. Ma lasciando da parte la filosofia ed entrando nel merito della memoria , incontriamo già una prima stranezza: di norma, nella dimensione della mitologia socio-culturale, i momenti più belli sono sempre degli inizi o dei traguardi : se ti sposi lo chiamano il giorno più bello , se ti laurei si festeggia il traguardo, quando qualcuno nasce tutti al settimo cielo, e così via. Inizi o traguardi . E non c'è niente di misterioso: la dimensione socioculturale non è costruita per essere una fedele rappresentazione della realtà, al contrario è uno strumento per far fare alle persone ciò che serve alla cultura per continuarsi, è orientata al futuro , quindi ogni inizio presuppone una continuazione nel tempo, e ogni traguardo è come una carota d'oro appesa nel tuo futuro, così che correrai sbavando per raggiungerla, ignaro del fatto che dopo quella ce ne sarà un...

Meglio il basso "stato vibrazionale"

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Pubblicato in origine 26 lug 2019 Nella dimensione popolar-spiritual-NewAge vige l'idea che l'essere ad un " livello vibrazionale " molto alto corrisponda alla migliore condizione spirituale, mentre le vibrazioni a bassa frequenza - verso il rosso - sarebbero basse da tutti i punti di vista, quindi ignobili, indesiderabili. Io penso l' esatto contrario , e ora lo spiego. Innanzitutto sarebbe simpatico definire che cosa intendiamo per "migliore condizione spirituale" (ricordando anche che spirituale e psicologico indicano la stessa sfera). Essere esaltati o in pace? Essere felici o indifferenti? E che relazione ha lo "stato spirituale" con lo status sociale? La domanda ancora più a monte è che cosa cercavi quando hai cominciato ad interessarti di queste cose: cercavi di uscire da un tormento esistenziale o cercavi una via per avere più successo? O volevi solo comprendere ? In fisica - campo di studio da cui provengono le ide...