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Visualizzazione dei post con l'etichetta La forma del gregge

Reality Surfing I » Iperdimensionalità applicata

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Pubblicato in origine 1 ott 2014 Reality Surfing 1 Avere un Blog è bello, e molto utile. Una delle ragioni è che ti permette di osservare i tuoi pensieri che evolvono: il Blog è l' eco solidificata dei percorsi che ti è parso di scorgere nella vita e nel mondo, una memoria fossile di strutture che hai visto nella Realtà, e quindi anche la somma di tutte le strutture viste, che nel tempo si è rivelata improbabile e a tratti paradossale. Questo accade perché non hai mai visto la Realtà, ciò che hai fatto è stato viaggiare in un veicolo fatto di interpretazioni di qualcosa , che nel tempo si sono evolute. Tutte le logiche che hai intravisto possono essere in una qualche misura vere, ma in fondo sono solo pezzi di una struttura così vasta, così complicata che potremmo dire che è tutto vero, qualunque cosa si possa dire del mondo è vera e contemporaneamente non lo è, perché i nostri stati d'animo, le cose che mangiamo, i dati su cui ci basiamo e gli s...

Autointervista

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Pubblicato in origine il 3 ottobre 2017 5 anni di blog. Risultati? Ho contribuito al riscaldamento globale. Be' certo, anche solo respirando. Oltre a quello? Ho prodotto secchiate di bit da qualche parte nell'oceano della rete, e così mi sono intrattenuto per molte piacevoli ore. Non pensi che potrebbe valere qualcosa di più di questo? In assoluto no. Magari qualcuno potrebbe essersi intrattenuto, e qualcun altro potrebbe trovare qualche spunto utile a sé in un dato momento. Ma in assoluto no, niente serve a niente. E non pensi all'influsso sulle idee di qualcuno? No. A parte che le idee della gente sono di gomma, ma poi ognuno vive nel proprio delirio personale, non ha bisogno dei miei. Che se ne fa? Magari se ne fa qualcosa... Non credo. Io porto il Nulla, sono il killer della Speranza, se mi segui abbastanza a fondo ti ritrovi in un loop infinito di nonsense cosmico. Questa è la più profonda verità? Per me sì. ...

I momenti più belli della mia vita

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Pubblicato in origine 19 ott 2018 Il momento più bello della mia vita è questo, mentre scrivo. Ma lasciando da parte la filosofia ed entrando nel merito della memoria , incontriamo già una prima stranezza: di norma, nella dimensione della mitologia socio-culturale, i momenti più belli sono sempre degli inizi o dei traguardi : se ti sposi lo chiamano il giorno più bello , se ti laurei si festeggia il traguardo, quando qualcuno nasce tutti al settimo cielo, e così via. Inizi o traguardi . E non c'è niente di misterioso: la dimensione socioculturale non è costruita per essere una fedele rappresentazione della realtà, al contrario è uno strumento per far fare alle persone ciò che serve alla cultura per continuarsi, è orientata al futuro , quindi ogni inizio presuppone una continuazione nel tempo, e ogni traguardo è come una carota d'oro appesa nel tuo futuro, così che correrai sbavando per raggiungerla, ignaro del fatto che dopo quella ce ne sarà un...

Buoni propositi per l'anno nuovo

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1.  Continua a respirare. Se vedi apparire e sparire pallini blu nel campo visivo, ti sei dimenticato. 2.  Mangia qualcosa almeno una volta al giorno. Se ti si annebbia la vista e/o le gambe cedono, ti sei dimenticato. 3.  Controlla che il meccanismo di procacciamento dei mezzi di sussistenza resti operativo. Se una notte devi dormire con la giacca a vento oppure la luce non si accende, qualcosa si è inceppato: sbattimenti in vista. 4.  Scopa ogni tanto, sennò ti viene il cancro alla prostata. Se manca la materia prima, le solite seghe vanno benissimo, sono gratis e non impegnano. Questi sforzi fisici possono provocare un infarto - che è decisamente preferibile al cancro - e nel frattempo ti tieni in allenamento. 5.  Ricorda che gli umani sono sensibili a certe espressioni facciali, quindi simula un sorriso quando è inevitabile interagire con loro, tutto sarà facilitato. Ricordati i muscoli sotto gli occhi: se contrai solo la bocca gli par...

Interludico

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Che meraviglia! Fracassare i sogni e le illusioni di umani e società con una mazza da cantiere è uno sport che il Saggio dovrebbe praticare con costanza, per lo meno nel suo intimo. È la via oscura alla pace interiore , la ricetta opposta a quella percorsa senza successo dalle greggi. Gli umani vanno trattati come animali perché sono animali, non importa quanto se la raccontino. Anche i gatti, quando pensano ai topi, non gli attribuiscono nemmeno una scheggia della dignità che attribuiscono a sé stessi; proprio come gli umani, anche i gatti vedono tra sé e i topi una indiscutibile differenza ontologica. È normale, si chiama egocentrismo . Riportare le cose al loro posto le rimette in prospettiva: con la giusta chiave di lettura anche le cose più strane si spiegano, e, una volta spiegate le cose, si rivelano la perfezione e l'equilibrio del Cosmo. Questo è il senso architettonico delle cattedrali: il Cosmo è una costruzione stabile perché è seduto su un equilibrio...

Termoglifi e cronostati

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Storpiare le parole mi diverte. Anagrammi, neologismi , strane associazioni e caos puro. Lo faccio per giocare mentalmente e a volte le mie storpiature ricadono nel linguaggio che uso, per cui il metronomo in musica diventa metrografo o  metrofono , a seconda se è visibile numericamente o acustico, ma potrei chiamarlo anche cronostato , perché la sua funzione è mantenersi stabili sul tempo. Così anche il termometro può essere un termografo  perché mostra segni di scrittura delle informazioni, ma non un termostato , in sé, perché non rende stabile la temperatura. Ma allora i numerini che io guardo, che sono dei glifi , sono dei termoglifi . Allora non guardo la temperatura sul termometro ma la leggo nei termoglifi . E ogni tanto la gente mi guarda un po' stranita quando dico queste cose, ma io lo faccio per giocare. Se capita la volta che sono più in vena di giocare potrei, mentre pronuncio la parola termoglifi , guardare in cielo, ma successivamente potrei di...

Essere vecchi dentro

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Da un certo punto di vista Facebook non ha tutti i torti nel volermi fuori dalla visuale. Dovrei decidermi: o fai il filosofo - e lo fai seriamente - o fai il comico, e fai ridere tutti. Ma fare entrambe le cose insieme - cioè il filosofo in modo ridanciano, ed insieme il comico, ma serio - produce un effetto spaventoso. Too much to take , direbbe l'anglofono. Mi viene anche in mente una frase del Giorgio Montanini , stand-up comedian italico, che da qualche parte in un suo spettacolo parlava dell'Abisso in cui vive il comico, dal quale emerge solo quando sale sul palco e si sforza di produrre smorfie che ricordino dei sorrisi, utili a spegnere l'aggressività del pubblico che potrebbe scatenarsi in qualsiasi momento. Quei sorrisi nervosi sembrano ripetere ad ogni battuta: " Ehi, sto scherzando, eh?! Sto scherzando, per carità! " e invece non sta scherzando affatto. È quella la catarsi dello show. È una Messa più che cabaret. Per capirci...

Un paio di appunti il 2 di gennaio

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Mentre io proseguo nella mia campagna in favore del Tempo Ciclico - antidoto alle tragedie del Tempo Lineare dell'Occidente - ho la sensazione che inizi ad esserci una risposta , qualcosa come una sorta di produzione di " anticorpi " da parte di chi ha degli investimenti psicologici nel Futuro ed è orripilato dall'idea di eterno ritorno: a cavallo di questo capodanno ho visto cominciare ad apparire un'idea, a macchia di leopardo, che ribalta la posizione della speranza del miglioramento  ("progresso"), ponendola non tanto nell' anno che viene - qualcosa di esterno a sé, come se fosse il mondo a dover cambiare - ma nelle proprie potenzialità di miglioramento. In altre parole, persone che dicono: niente cambia se non cambi tu . Molto bene, lo considero un passo avanti; sono versioni implicite dell'esplicita frase di Rumi : Un tempo ero in gamba e volevo cambiare il mondo, oggi sono saggio e sto cambiando me stesso. ...

Intrattenimento (e soluzioni per la vita)

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Ciao, il dramma di aver scoperto come questo blog si sia trasformato, guardandolo col senno di poi, in un Sistema Operativo Umano - essendo la storia di un percorso di comprensione dell'esistenza - è che adesso non posso più davvero usarlo come blog, cioè per raccontarla a tempo perso ad una comunità di persone. Che faccio, creo un blog parallelo? Per quanto mi riguarda quel percorso è finito : la zona centrale, il Mistero sferico che ne è il cuore, è lì da tempo, così come da tempo è consolidato il Reality Surfing , cioè la modalità di navigazione del Tempo che è la conseguenza pratica di tutto, completando la trinità centrale con la trilogia di Sarkephterixqway , sulla magia di primo livello: il potere della parola. Questa trinità centrale è un tesoro inestimabile a cui pochi arrivano - lo vedo dalle statistiche - perché sta al centro della ragnatela, e nella maggior parte dei casi chi percorre i fili, che dalla superficie giungono fino al centro, s...