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Autointervista 8 - Il salto nel buio

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...però c'è un livello in più nella questione del rallentamento del tempo vicino alla materia, da cui si può intuire che la materia non è propriamente passato: è - in un certo senso - l'eternità. Alé, di male in peggio! Il punto è che per la relatività il tempo rallenta fino a fermarsi per ciò che viaggia fino alla velocità della luce, e contemporaneamente rallenta in prossimità della materia. Questo avviene perché la materia è fatta di entità che si muovono alla velocità della luce, e quindi per loro il tempo è fermo. Non essendo davvero in un punto preciso, queste particelle creano una nuvola attorno alla materia, così nello spazio circostante l'effetto è un rallentamento del tempo. ...ma se la materia è composta dai primi frammenti dell'Uno... Essi sono molto vicini all'eternità, infatti. È una cosa poco nota, ma non esiste il tempo a livello del molto piccolo. Il tempo emerge,  nel modo in cui lo conosciamo noi, soltanto a più grande scala. È p...

Autointervista 7 - Gastronomia delle turbolenze temporali

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Ma se anche i sottili movimenti emotivi sono da considerarsi esterni, che cos'è il corpo, e come si relaziona all'[io]? Partiamo dal presupposto che se vuoi avere un Gioco hai bisogno di opporre due campi, uno sotto il controllo dell'[io] e l'altro dell'[altro]. Puoi immaginare una gerarchia di strutture che giacciono appena sotto il livello dell'[io] inteso come Osservatore, come Occhio della Coscienza. Queste strutture diventano prima le zone di attività della corteccia cerebrale e dei gangli più profondi, poi le strutture neurali stesse e così a scendere sempre più verso il piano della materia pura. All'interno della bolla dello spaziotempo c'è un punto - la pelle - che rappresenta un netto confine di separazione, tra ciò che è sotto il diretto controllo dell'[io] e ciò che è nell'insieme l'[altro]. Io chiamo il corpo: campo di proiezione primaria . Anche il corpo è una specie di bolla... Sì, ma a questo punto è forse più fu...

Autointervista 6 - Le Bolle degli Dei

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Tu consideri il [Reality Surfing] uno dei punti cardine della tua mappa psichica. Vuoi spiegarci in che modo si collega ai discorsi fatti fin qui? Il [Reality Surfing] è una raccolta di appunti intorno al concetto di [ navigazione della realtà ], intesa come modo di inquadrare l'esperienza del vivere. Da un certo punto di vista è il vero cuore del Sistema Operativo, il kernel . Certo, è un sistema di idee - cioè corrisponde alla definizione di ideologia - ma è di un tipo radicalmente diverso dalle ideologie a cui siamo abituati: innanzitutto si concentra sull'individuo come universo a sé stante anziché sulla società e sulle regole di interazione; è un metodo di autogestione, non una gabbia per gestire tutti gli umani. Inoltre si basa sull'assunto della totale ignoranza, non dell'onniscienza. Ok, chiaro. Basandosi sull'[io] sospeso nella continua interazione con il mondo esterno sconosciuto, include la possibilità del solipsismo. Esatto. E anc...

Autointervista 5 - La Setta dell'intrattenimento

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Ma di che cosa stai parlando? L'Uno? Vuoi fondare una setta? Setta? E di che? Quello che dico è anti-settario per definizione: l'Uno è ad un qualche livello il più ovvio dei concetti - per lo meno esiste come tale - e consiste nell'inclusione assoluta. Setta significa divisione, Uno significa unità. Sì? Tipo l'ex-quotidiano comunista? Giochi a fare il nuovo Marx? No. Quella è un'unione di umani e si basa su un paradigma concettuale a livello sociale. Ciò di cui parlo io è su scala cosmica e include una dose di solipsismo, per cui ha solidi tratti dell'individualismo - mi citavi prima l'atomizzazione sociale. Inoltre non è concettuale: anche se noi ne possiamo parlare in termini apparentemente razionali, in realtà stiamo usando il linguaggio per indicare la direzione dell' oggetto , ma non possiamo parlare dell'oggetto in sé, perché più il linguaggio gli si avvicina, più è costretto a piegarsi fino a diventare paradossale. È un altro eff...

Autointervista 4 - Ad un qualche livello

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Quindi cerchiamo di dare un senso che non c'è? Il senso alle cose della vita lo attribuiamo. C'è un senso universale ed è l'essere, fine a sé stesso ed in qualche modo già completato in sé, esso - quest'ordine, questa ratio - è l'eternità. Il senso della nostra specie o dell'individuo è più problematico: spontaneamente si proietta nel tempo e diventa l'attuale immagine del futuro, nella forma di aspirazioni ad opere da realizzare, il più possibile eterne. Questa è la tensione di fondo nella Storia. E con questo vedi come la parola senso si divida nei due diversi significati di ratio e di scopo , il primo atemporale, il secondo temporalissimo. Della Storia o della narrazione dell'occidente? Sì, la questione è complessa. È una caratteristica spiccata dell'occidente, le idee di popoli, di socialismo e di fratellanza universale che si pongono come ricerca lucida della Macchina Sociale Perfetta, e che nel far questo creano una ten...

Autointervista 3 - Estinzionismo

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Sei seriamente Estinzionista? Ni. Dipende da come lo intendi: io di certo non mi riproduco, ma di che cosa facciano gli altri non mi frega un beatissimo. A parte questo, mi pare spassionatamente ovvio che la specie umana sia destinata all'Estinzione. Global Warming? Ma va'. Cazzate. No, il punto è che questo è ciò che fanno le specie: si estinguono. Delle specie vissute sulla Terra, una stima piuttosto precisa è che il 99.99% si è estinto; il grosso nelle Grandi Estinzioni di Massa, e le altre lungo il tragitto. Davvero? Pirla, lo sai. Tra l'altro anche parlare di specie contiene un'inesattezza dovuta al linguaggio: una specie è riconoscibile in un dato momento, ma sulla distanza vedi che continua a trasformarsi e a moltiplicarsi in sotto-divisioni, altrettanto sfumate. La realtà biologica è come le volute di fumo, si trasforma continuamente e si allarga e disperde. Però ci sono specie immutate da centinaia di milioni di anni. Sì, anc...

Autointervista 2 - Uomo e Natura

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Senti, parliamo un po' della relazione tra Uomo e natura. So che tu sei un cultore della natura. Intanto pronuncialo maiuscolo. Scusa: Natura. Vedi, buona parte delle idiozie umane proviene proprio da questa separazione. L'uomo scrive se stesso maiuscolo e Natura minuscolo, e poi parla di "relazione". Non c'è nessuna relazione, la Natura è la pasta di cui è fatto l'Universo, e dal suo spumeggiare emerge anche questa scimmia parlante che crede di essere il centro di tutto. Tu non credi che sia così? Se posso credere che l'uomo sia il centro dell'Universo, già che ci sono decido che io sono il centro dell'Universo, e qui torniamo al Solipsismo. C'è chi lo pensa, però. Questi non pensano, hanno un'idea in croce e parlano di quella. Se uno pensa, sa che esiste tutto uno spettro di possibilità che vanno dal Materialismo spinto (l'Universo c'è oggettivamente ed è Materia) al Solipsismo spinto (l...